Il Conto consuntivo 2008 del Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna, Cervia, Russi ed Azienda Usl interroga fortemente la comunità ravennate sul sistema di assistenza sociale, ancor più opportuna nella fase di trasformazione della complessiva gestione dei servizi sociali, con la costituzione dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona, alla quale verranno conferiti molti dei servizi attualmente gestiti dal Consorzio.
Gli ambiti generali d’intervento (servizio minori, servizio adulti, servizo assistenza economica, servizio anziani, servizio disabili) evidenziano nel seguente ordine le emergenze più vistose, in una domanda di assistenza in costante crescita:
- l’emergenza minori, con un incremento delle situazioni seguite (oltre 2.500 minori seguiti dal Consorzio a vario titolo sull’intera popolazione minore residente), con l’inserimento di oltre cento minori solo nel 2008 in strutture, alcune anche molto distanti da Ravenna, con l’insufficiente sostegno relazionale alle famiglie affidatarie di minori (65 i minori in affidamento);
- l’emergenza assistenza economica, con circa 1.200 famiglie assistite nel 2008 (ma con un numero ben superiore di richieste inevase, di cui non viene fornita quantificazione), per 700.000 euro complessivi nelle tipologie d’intervento, dai sussidi ad indigenti, all’emergenza abitativa, agli esoneri scolastici, al sostegno alla procreazione (su cui l’assessore assicura un rimpinguamento del Fondo per la genitorialità per esaudire tutte le richieste nell’anno in corso, ma che necessiterebbe di un ripristino ad un’erogazione a partire dal quarto mese di gravidanza per recuperare maggior incisività), all’esenzione ticket, ai prestiti sull’onore);
- l’emergenza anziani,meno accentuata rispetto agli anni precedenti grazie al Fondo Regionale per la non autosufficienza (FRNA), ma con ancora circa 250 anziani, rispetto ai 200 dell’anno precedente, non autosufficienti inseriti nelle graduatorie delle case protette senza potervi entrare, con il Distretto di Ravenna indietro rispetto a Lugo e Faenza per percentuale di posti convenzionati (attualmente il 3,15 per mille della popolazione ultra 75enne);
- l’emergenza disabili, con richiesta in costante aumento, sia per disabili minori che per disabili adulti (attualmente 1.000 gli assistiti), dalla scolarizzazione all’inserimento lavorativo, alla residenzialità.
Di fronte allacomplessità dei problemi, con un diffuso aumento della richiesta di assistenza, si dispone di risorse finanziarie non parametrate sul vecchio modello di welfare, risorse che non potranno, realisticamente, aumentare nei prossimi anni (le risorse effettive per il 2008 destinate al funzionamento dell’Ente ed alla spesa sociale sono state 29 milioni di euro, con i trasferimenti correnti del Comune di Ravenna di 9.800.000 euro).
S’impone, pertanto, una ridefinizione del sistema, che sappia concretamente individuare le priorità d’intervento e rendere sufficienti le risorse disponibili, oggettivamente consistenti.
Anche approfittando della riorganizzazione dei servizi con il conferimento all’Asp, la ridefinizione del nostro sistema di assistenza sociale dovrà imperniarsi su:
- una ridefinizione della mappa dei bisogni e loro gerarchizzazione, che metta al centro la famiglia con minori, anziani e disabili;
- una vera integrazione e sinergia col privato sociale, con quello religioso, in un sistema integrato pubblico-privato, in cui il privato non sia percepito come un’alternativa quando inevitabile, ma al contrario partner complementare;
- la piena valorizzazione del volontariato sociale;
- procedere con sempre maggior determinazione sulla via della domiciliarità, per la quale viene attualmente erogata dal Consorzio una somma, finalmente in consistente aumento, sui 3,2 milioni di euro annui, potenziando l’assistenza domiciliare e domiciliare integrata per il mantenimento dell’anziano non autosufficiente nel nucleo familiare;
- non è accettabile prevedere per il futuro una maggior compartecipazione economica da parte delle famiglie degli assistiti disabili.
Ravenna, 1 agosto 2009
Giancarlo Frassineti - consigliere