E’ sempre opportuno fare un’analisi approfondita sulla base dei numeri e alla fine della stagione turistica, poiché si potrebbe correre il rischio di rendere parziale ed impreciso il giudizio espresso in corso d’opera. Una cosa, tuttavia, è certa e va detta con chiarezza: quest’ anno il ferragosto non ha prodotto inconvenienti o problemi particolari, a conferma di come sia necessaria l’azione tesa alla prevenzione e, quando necessario, alla repressione dei fenomeni di sballo. Il sindaco e le forze dell’ordine si sono impegnati assiduamente in un’attività difficile che spesso conduce a frizioni, specie con i numerosi portatori d’interesse, ma più in generale con un sistema ormai consolidato che mette in campo ogni tipo di sregolatezza. Anche se l’evento ferragostano rappresenta solo uno dei momenti più intensi della stagione, sulla base dei risultati occorre rafforzare le strategie per rendere sempre più stabile un modello di turismo che in larga parte pareva sensibilmente compromesso. Il rispetto delle regole, la lotta verso ogni tipo di abuso e la guerra contro lo sballo sono le risposte che la pubblica amministrazione deve dare ai giovani e alle famiglie, pena la distruzione e l’annullamento degli stessi ed il contestuale cedimento del comparto più significativo dell’economia locale. Colgo, quindi, con favore questa sinergia fra l’amministrazione comunale e la Chiesa locale, quasi a volere estendere un invito a tutte le componenti della società civile per il perseguimento di un fine comune assolutamente condivisibile sul piano umano, etico e sociale.
Turismo, tuttavia, non è rappresentato solo dai lidi.L’immenso patrimonio, - dalle basiliche ai musei, - per costituire una grand’ attrattiva rivolta ai visitatori e assumere anche un valore di risorsa turistica, deve essere fruibile, promosso adeguatamente e gestito in un’ottica di rete sempre più solida con gli imprenditori. Va detto ancora una volta come appare persino superfluo rimarcare l’esigenza della diversificazione più marcata del prodotto, dove cultura, arte, sport, divertimento, ambiente e salute si intrecciano nello stesso pacchetto. In altri termini vanno ricercate nuove forme di offerta turistica da proporre dando un forte slancio teso a rafforzare il “turismo integrato” come forma propedeutica tesa a migliorare l’industria delle vacanze.
Da ultimo, non certamente per importanza, va migliorato il concetto di integrazione dell’offerta per dare respiro alle attività commerciali del centro storico, spesso isolate ed in reali difficoltà.
Ravenna, 17 agosto 2009
Gianfranco Spadoni
consigliere comunale