Presidente On. Pier Ferdinando Casini - Due anni fa, sembravamo dei sopravvissuti, oggi tutti si preoccupano di parlare di noi, naturalmente quando si è in politica , degli altri si cerca di parlarne male, ma noi siamo contenti che ne parlino e siamo contenti che PdL e PD polemizzino con noi, perché dimostrano che noi siamo diversi da loro e che noi contestiamo, con questa campagna elettorale, solo e soltanto questa politica.
Ho detto, poco prima alla televisione di Faenza, con l’amico Bucci, che per altro è stato ineccepibile il suo approccio televisivo, non dico come Berlusconi, ma quasi, che noi pensiamo, che se la gente è contenta di questa politica, fa bene a non votare UDC; se la gente è contenta di questo falso bipolarismo, che votino PD o PdL oppure che votino per la Lega o Di Pietro!
Noi siamo profondamente scontenti e vogliamo cambiare questo bipolarismo e solo chi fa finta di non capire , capisce che i due forni, i tre forni, le maggioranze variabili e tutto il resto, sono solo il nostro tentativo di non essere arruolati o da una parte o dall’altra.
Questo bipolarismo ha creato due vincitori già adesso, a prescindere dall’esito delle elezioni, a sinistra Di Pietro , che ha condizionato i magistrati e influenza gli atteggiamenti del PD; a destra la Lega, perché la Lega di fatto ha spinto il PdL a cedere tutte le regioni del nord o quasi.
Il PdL sta dimostrandosi succube alla Lega.
Questo è il risultato del bipolarismo, vi va bene? Tenetelo.
Noi cantiamo fuori dal coro, noi facciamo un’altra partita, noi vogliamo contestare questo meccanismo politico, poiché vediamo che non risolve i problemi.
L’UDC fa una politica di convenienza? L’UDC è un partito di opportunisti?
Ci vuole un bel coraggio per dire a me , che ho rinunciato a ministeri sicuri, bastava solo che dicessi di si all’arruolamento del PdL e che ora sei seduto comodamente, come tanti altri , in sedi ministeriali.
Noi siamo l’unico partito che è stato all’opposizione di Prodi, che è all’opposizione di Berlusconi , che è all’opposizione di quasi tutti gli enti locali, se eravamo opportunisti, in Lombardia stavamo con Formigoni, in Veneto andavamo con la Lega, in Toscana andavamo con il PD.
Invece noi cantiamo fuori dal coro, ma non è che per non cantare nel coro del PD dobbiamo finire in quello del PdL, o per non andare in quello del PdL dobbiamo finire in quello del PD.
Certo in alcune parti del Paese, abbiamo deciso di dimostrare non che l’UDC va con chi vince, ma vince chi va con l’UDC, che è una cosa ben diversa!
Noi siamo determinanti per l’esito elettorale.
Vediamo che oggi chi governa il Pese si è impegnato molto a risolvere i propri problemi e poco ad occuparsi dei problemi degli italiani.
Riteniamo che sul problema economico, il Governo abbia fatto poco.
Cosa ha fatto per le famiglie italiane rispetto al quoziente familiare che è stato tanto sbandierato in campagna elettorale, in questa finanziaria hanno anche levato il bonus famiglia che avevano messo per la seconda volta.
La social card, ha avuto la ricaduta che tutti noi abbiamo visto.
E’ stata eliminata l’ici per la prima casa, anche per chi ha un reddito medio alto, ma abbiamo visto come i Comuni sono stati costretti a tagliare sui servizi che magari sono quelli per gli asili d’infanzia, perché i trasferimenti ai Comuni da parte dello Stato non sono stati adeguati.
Poi c’è il problema della Lega, che dice delle cose che tanti dei nostri condividono, ma guardate, se io tocco degli argomenti della Lega, voi scattate dalla sedia ad applaudirmi , se fossi in una assemblea del PD mi applaudirebbero anche loro; ci sono due modi di affrontare la politica: un modo è quello della Lega, che è quello di vedere i problemi degli italiani, ad esempio gli extracomunitari. Se noi diciamo:”fuori gli extracomunitari”, anche la nostra gente alla fine applaude, però, noi che siamo degli uomini politici , che guidiamo il Paese, possiamo limitarci a dire e a dare spazio ai sentimenti viscerali della gente o dobbiamo cercare di spiegare alla gente!
Se diciamo di cacciare fuori gli extracomunitari, magari strappiamo gli applausi e forse anche qualche voto e poi … poi chi va a raccogliere i pomodori a Rosarno? Ci andiamo noi, ci andate voi?
Ci vanno gli italiani disoccupati?
Chi viene a lavorare nelle nostre famiglie o tenere i nostri disabili, ci andiamo noi? Ci va il disoccupato di Faenza? No non ci va nessuno!
Noi siamo un Paese che invecchia, ecco perché la Gelmini deve mettere un tetto del 30% degli extracomunitari nelle classi, e per me ha fatto bene, non tanto per gli extracomunitari, ma per quella particolare problematica della scarsa conoscenza della lingua, altrimenti se fossero molti di più nella stessa classe si rischierebbe di ritardare tutta la classe, è giusto fare queste cose; è giusto che la cittadinanza sia una conquista e anche un punto di arrivo, io sono d’accordo con Sacconi quando parla di cittadinanza a punti, perché la cittadinanza è un raggiungimento di un obiettivo.
Ma noi non possiamo continuare a dire che andiamo avanti da soli, quando l’invecchiamento della popolazione è quello che è, quando nelle nostri classi non avremo più bambini italiani da mandare, e non facendo politiche per la famiglia è naturale che non nascano più bambini, ecco perché contestiamo la Lega: perché ha fatto credere che questi problemi si risolvessero in una battuta.
La Lega ha fatto credere per mesi che il problema fossero le ronde, e oggi dove sono le ronde? Nessuno fa le ronde.
Noi abbiamo sempre detto che per risolvere il problema bisognava dare più soldi a Polizia e Carabinieri, perché se non hanno la benzina da mettere nelle macchine come faranno a fare bene il loro mestiere.
Noi non ridicolizziamo la Lega, capiamo benissimo che dice delle cose che, ma noi riteniamo che il compito della politica sia di guidare un Paese!
Qui si sta facendo una politica che segue le suggestioni, una politica che segue l’immagine, una politica che lascia perdere la sostanza.
Molti di noi hanno militato nella Democrazia Cristiana, il populismo c’era anche allora, l’estremismo, la demagogia , ma la Democrazia Cristiana assorbiva il populismo guidando un Paese.
Oggi , invece , chi guida il Paese non assorbe il populismo, lo crea ogni giorni di più.
Questa è la diversità della nostra politica.
La sinistra sta imitando Berlusconi: lui fa i gazebo e la sinistra fa le primarie, Berlusconi è l’uomo forte e la sinistra cerca l’uomo forte, qui si tratta di dire che bisogna cambiare la politica.
Siamo convinti che gli italiani si sveglieranno quando i loro problemi non saranno ancora risolti e dovranno prendere atto che non è bastata l’immaginazione al potere per creare dei cambiamenti reali nella politica di questo Stato.
Il PD in E.R., dice che vuole un nuovo rapporto con l’UDC, e ieri sera al TG sento che il Segretario Regionale dice all’UDC che si deve decidere in fretta.
Ma quest’uomo da dove viene dalla luna? E’ un UFO? Ma si rende conto di quello che è successo in E.R., non pensa che sia il caso che ci si fermi per un fine settimana a riflettere.
Per riflettere su quello che è ormai l’aspetto degenerato di un sistema che a Bologna porta un Sindaco per dei problemi, con un abbassamento dell’etica pubblica.
Io ricordo le battaglie con Renzo Imbeni, un comunista, ho fatto delle battaglie terribili, ma era uno che lo si trovava sull’autobus per andare in Comune.
Oggi siamo alle fatture di Del Bono, siamo all’utilizzo di carte di credito parametrata a 1000 euro al mese, voglio dire: siamo alla fine, indecorosa e questo Segretario del PD mi chiede di decidere in fretta? Ma che rifletta lui su quello che ha prodotto, altro che l’UDC deve decidere in fretta!
Il PdL è molto interessato a battere la sinistra a Bologna, infatti ho appreso del cambiamento del candidato Sindaco direttamente dai quotidiani, figuriamoci quanto è interessato ad opporsi credibilmente alla sinistra, dato che sono così convinti di avere l’autosufficienza perché hanno preso il 30 % al primo turno alle politiche, adesso che è passato poco più di un anno, hanno pensato di averne guadagnati altri 21, hanno raddoppiato i voti perché non hanno bisogno di nessuno.
Anche questo la dice lunga, su ogni maggioranza c’è un’opposizione di comodo e anche qui cantiamo fuori dal coro.
Termino dicendo che spesso mi dicono: ” l’UDC fa scelte al nord contro la Lega e ha appoggiato in Piemonte la Bresso che è una laica-laicista, noi ci siamo contrapposti duramente alla Bresso, per esempio, sul caso Eluana esattamente la contrapposizione che abbiamo avuto quando il papà di Eluana, la portò in Friuli Venezia Giulia a determinare la sua fine, grazie all’amicizia e agli accordi che aveva con il Presidente della Regione, che guarda a caso era del PdL e non certamente della sinistra.
Certo ci siamo opposti a lui, come ci opponemmo alla Bresso, per altro si sono dette un sacco di sciocchezze sulla sperimentazione della pillola RU486 che fu avviata, invece, dalla giunta di Ghigo di Forza Italia, per cui c’è una campagna gigantesca contro l’UDC, perché vogliamo bloccare l’avanzata della Lega nel nord Italia e al sud non vogliamo sostenere Bassolino e la Jervolino, che hanno rovinato il mezzogiorno con un mal governo che è stato certamente peggiore di tutti gli altri governi del Paese.
Ci dispiace per chi non vuole prendere atto della realtà che non siamo arruolati e che continueremo a cantare fuori dal coro e che per noi le regionali sono una tappa verso un cammino politico che deve vedere la nostra formazione politica in grado di mettere un dito addosso ai partiti di carta, perché PD e PdL sono di carta!
E’ importante che ci siano dei cambiamenti, anche traumatici di persone, però non basta cambiare le persone, bisogna cambiare la politica, bisogna creare elementi di discontinuità nella politica.
Questa competizione regionale, è una battaglia difficile, in cui noi vogliamo essere determinanti, per dimostrare non di essere quelli che vanno con chi vince, ma che senza di noi non si vince!
a cura di Massimo Rubbi